Siete collegati con l'OPAC (On line Pubblic Access Catalogue) delle biblioteche della provincia di Agrigento. In esso potete, in tempi brevissimi, acquisire informazioni sul patrimonio librario e documentario (e non solo) posseduto dalle istituzioni bibliotecarie che vi aderiscono e che, quotidianamente, cooperano per renderlo sempre più aggiornato e funzionale.
Il progetto biblioteconomico, di cui il detto OPAC rappresenta la concreta e visibile applicazione, ha ricevuto un iniziale slancio (per quanto riguarda la Regione Siciliana) dal dettato della legge regionale n. 17 del 15 maggio 1991, che all'art. 10, dopo aver previsto la istituzione, presso le Sezioni per i beni bibliografici delle Soprintendenze BB.CC.AA., di un gruppo di lavoro adeguato alle esigenze di costituzione ed aggiornamento del catalogo regionale - ai sensi dell'art. 18, lett. d) della l.r. 80/'77 - ha precisato, altresì, al 2° comma, che il detto gruppo di lavoro avrebbe avuto il compito di costituire ed aggiornare, anche con il concorso della Provincia regionale competente e presso la Biblioteca comunale del capoluogo di provincia, la banca comune dati bibliografici, anche automatizzata, delle Biblioteche del territorio provinciale, utile all'incremento del catalogo regionale.
Già negli anni precedenti, il Ministero per i Beni Culturali Ambientali aveva stipulato alcuni importanti accordi con le Regioni, per lo speciale progetto di creazione di un Servizio Bibliotecario Nazionale articolato in sistemi regionali. Tra questi accordi merita di essere citata la convenzione stipulata in data 04.05.1984 tra il detto Ministero e la Regione Siciliana, nella quale, all'art. 1, l'Assessorato regionale dei Beni Culturali, con propria struttura operante nella Biblioteca centrale, aderiva al Servizio Bibliotecario Nazionale e si impegnava a definire l'organizzazione necessaria per l'attuazione del servizio medesimo nel suo territorio. Tuttavia solamente con la succitata legge 10/1991, in Sicilia, si è dato particolare impulso al progetto di istituzione di Servizi Bibliotecari Provinciali, nei modi e nelle forme che oggi riscontriamo nella organizzazione degli OPAC come quello di Agrigento, tutti, ovviamente, da considerare parti integranti e sostanziali del Servizio Bibliotecario Regionale (S.B.R.) e Nazionale (S.B.N.).
Sopra si è accennato alle principali fonti normative dalle quali ha avuto origine il progetto di cooperazione bibliotecaria in questione, ma accanto ad esse occorre necessariamente menzionare alcuni provvedimenti, più recenti, che hanno in seguito disciplinato la concreta istituzione e funzionamento del progetto medesimo: in particolare il D.A. n.6688 del 24 giugno 1999 e la Circolare Assessoriale n.12 del 14.07.2000.
Il D.A. n. 6688/1999 è stato adottato in attuazione dell'art. 1 della convenzione del 1984 e con esso l'Assessorato Regionale del Beni Culturali e Ambientali e della P.I. ha istituito il Sevizio Bibliotecario Regionale, con lo specifico compito di assicurare la partecipazione delle biblioteche siciliane al S.B.N. Quanto sopra attraverso l'organizzazione, nel territorio isolano, di un coordinamento basato sul metodo della cooperazione bibliotecaria di livello interprovinciale: e proprio di tale coordinamento, gli OPAC provinciali rappresentato la funzionale e visibile espressione. I cataloghi ed i servizi bibliografici offerti si avvalgono di moderni sistemi di gestione informatizzata, che sono stati scelti sulla base di un ponderato studio delle realtà esistenti sul territorio, ma anche delle finalità generali del progetto.
Esso, infatti, si prefigge di soddisfare al meglio le esigenze dell'utenza bibliotecaria e culturale, garantendo un facile accesso alle informazioni bibliografiche relative al patrimonio librario e documentario posseduto, non solo dalle biblioteche che cooperano al progetto medesimo, ma anche da tutte le altre che risultano collegate alla rete del Servizio Bibliotecario Nazionale.
Inoltre, tra gli obiettivi del progetto, riveste rilevanza quello relativo alla ormai prossima attivazione del prestito interbibliotecario, a cui tutti gli utenti potranno, in tempi ristrettissimi, avere accesso. Ovviamente, tale servizio, richiederà la stipula di un protocollo di intesa tra le biblioteche aderenti, necessario a regolamentare in dettaglio, tra l'altro, le modalità di movimentazione dei volumi.
Da quanto sopra esposto, si evidenzia che si tratta di finalità particolarmente importanti, che sono in fase di piena realizzazione, nell'ambito di una efficiente e razionale organizzazione della rete bibliotecaria, ma anche di una opportuna limitazione dei costi.
Ed in tale contesto si devono leggere non solo il D.A. n. 6688/1999, ma anche la successiva circolare dell'Assessorato regionale BB.CC-.AA n. 12/2000, che ha dato a tutti i partners del progetto, specifiche ed incisive disposizioni sui singoli adempimenti da porre in essere.
Le biblioteche della provincia di Agrigento, che, ad oggi, aderiscono al Servizio Bibliotecario Regionale e che concorrono ad implementare l'OPAC provinciale sono n. 27 ed, in particolare: le biblioteche comunali di Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Cammarata, Campobello di Licata, Cianciana, Comitini, Grotte, Licata, Menfi, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa, Realmonte, Santa Elisabetta, San Giovanni Gemini, Sambuca di Sicilia, Sciacca, nonchè la Biblioteca della Provincia Regionale di Agrigento, la Biblioteca del 2° Circolo Didattico di Agrigento, la Biblioteca della Fondazione "Giovanni Guarino Amella" di Canicattì, la Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Agrigento, la Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, la Biblioteca Museo "Luigi Pirandello" di Agrigento e la Biblioteca "Pirro Marconi" dell'Area Soprintendenza ai BB.CC.AA di Agrigento.
Il catalogo collettivo dispone di quasi 130.000 record, anche se non contiene, al momento, tutto il posseduto delle sopra elencate biblioteche. Il Servizio beni bibliografici ha provveduto, con apposito finanziamento regionale, a convertire le banche dati già esistenti, appartenenti alle biblioteche comunali di Agrigento e Palma di Montechiaro e si propone, nei tempi necessari, di assicurare la disponibilità in rete delle informazioni catalografiche relative al patrimonio librario e documentario di proprietà di tutte le istituzioni bibliotecarie operanti nel territorio provinciale. L'attività catalografica, in questa fase, è diretta principalmente all'acquisizione, nella banca dati, delle catalogazioni correnti delle biblioteche partecipanti, che tuttavia, nei limiti delle proprie disponibilità hanno già attivato un progetto di inserimento delle informazioni pregresse.
La catalogazione è di tipo partecipato, poichè tale metodologia assicura alle biblioteche aderenti un facile recupero ed utilizzo dei record catalografici.
La banca dati informatizzata, ai sensi di legge, è materialmente collocata presso la Biblioteca comunale di Agrigento, mentre la titolarità e la gestione della stessa sono di pertinenza del citato Servizio beni bibliografici ed archivistici.
Il softwares adottati sono EasyCat e EasyWeb, che sono corredati di congrue funzionalità ed idonei ad assicurare una facile consultazione.
Come sopra accennato, il progetto di catalogazione informatizzata è stato avviato da pochi anni e, pertanto, è suscettibile di un ampio sviluppo: in particolare, ci si adopererà per un ulteriore graduale potenziamento delle strutture hardware e software disponibili, per ottimizzare le modalità di catalogazione, ma soprattutto - tramite l'OPAC - ai fini di facilitare le ricerche degli utenti e migliorare il servizio di prestito interbibliotecario, che rappresentano i presupposti ed i punti qualificanti del progetto medesimo.